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    Lettere Aperte

Prof. Giuseppe Puma

 

“Lettere aperte” dimostra un appassionato interesse dell’autore verso i problemi sociali, politici e amministrativi. Costituisce un forte pungolo per gli amministratori tutti, per i concittadini e funge da tramite ai periodici locali e regionali.

 

 


 

Aggiornato il 4/3/2006

Archivio

 

Museo della civiltà contadina di Ribera

MUSEO DELLA CIVILTà CONTADINA DI RIBERA

L’Associazione Culturale “RIBERA VERDE” con la realizzazione del Museo
della Civiltà Contadina ha voluto portare a conoscenza delle giovani e future generazioni quelle che furono le condizioni e le abitudini di vita e di lavoro della
nostra gente,dei nostri nonni e dei nostri padri.
Lo sviluppo industriale degli anni Cinquanta e Sessanta,che ha portato al boom economico,ha costretto milioni di persone a spostarsi dalle campagne verso le città ed ha spazzato via in questo modo tutti quei mestieri e ciò che ancora rimaneva della cultura contadina di un tempo.
I contadini, i calzolai, i sarti,i falegnami,gli stagnini,i maniscalchi,i canti della mietitura e della trebbiatura del grano sull’aia,il dialetto,gli usi e i costumi paesani,le solennità di certe processioni, accompagnate da caratteristici canti religiosi,la cucina tradizionale,la fragranza del pane cotto nel forno di casa,
tutto è stato cancellato nel giro di pochi decenni ed ora rischiano di scomparire
anche tutti quegli oggetti e strumenti che per quasi un millennio sono serviti ai nostri antenati per procurarsi e produrre il necessario di cui vuvere o,meglio,di cui sopravvivere.
In un’epoca dominata dal mito della macchina e dell’automazione,è difficile rendersi conto della fatica e degli sforzi che il lavoro richiedeva quando veniva svolto con la forza delle braccia o con l’aiuto dei miseri attrezzi di cui l’uomo disponeva,attrezzi quasi tutti in legno,costruiti a mano in una varietà impressionante ,che sono stati inventati per necessità,con pazienza,perizia e,soprattutto,con fantasia straordinaria,in modo da alleviare i suoi stenti,le sue fatiche e la sua endemica povertà.
I numerosi e vari strumenti ed attrezzi del Museo della Civiltà Contadina di Ribera,esposti in bell’ordine,secondo una disposizione logica,accompagnati spesso da cartellini esplicativi o più esaurientemente spiegati dagli esperti,
sono la testimonianza delle grandi fatiche e delle difficili condizioni di vita ai margini della miseria dei nostri padri o nonni.
Essi raccontano una lotta continua di uomini e donne per garantirsi il pane quotidiano e la stessa sopravvivenza.
Denunciano una battaglia a volte impari contro un terreno arido e impervio
che ha costretto l’uomo a faticare moltissimo per produrre molto poco.
Per migliaia di anni il mondo è stato contadino e dietro ogni ingranaggio,ogni attrezzo,c’è stato un uomo che lo ha studiato,modellato,costruito e usato.
Il povero contadino analfabeta per secoli da solo ha dovuto costruirsi l’attrezzo che poteva alleviagli la grande fatica di tutti i giorni.
Ora,con il sopravvento della macchina,nessuno ha più bisogno della mucca e del bue, o dell’asino e del mulo o del cavallo per trainare ,per trasportare.
Ora la vecchia madia,gli alari,igioghi,i vecchi tavoli,le piattiere e le pentole in rame sono diventati oggetti d’antiquariato.
Nessuno richede più aratri,erpici o sarchiatrici a trazione animale.
Ai giovani può sembrare un mondo di secoli fa,eppure sono passati pochi decenni da quando questi fatti erano una realtà quotidiana e gli atrezzi qui raccolti si usavano ogni giorno e regolavano la vita del mondo contadino.
E’ un passato apparentemente lontano,ma sono ancora vivi molti di coloro che lo hanno vissuto;basta avere cinquant’anni per ricordare e riconoscere questi oggetti che si sono usati o che si sono visti usare quando si era bambini.
L’Associazione “Ribera Verde” nella sua trentennale raccolta certosina ha messo insieme ben oltre 4.000 reperti della civiltà contadina,pastorale e artigianale con il preciso scopo di testimoniare e di valorizzare la memoria storica,la conservazione e la riappropriazione della ricchissima cultura contadina di cui è intessuta la nostra storia locale,provinciale e regionale.
Il Museo è nato perché molte persone hanno creduto in questo progetto e ciò è dimostrato dal fatto che quasi tutto il materiale esposto è stato donato,catalogato e sistemato in appositi scaffali in forma assolutamente gratuita.
Nel Museo sono documentate anche le diverse attività artigianali locali.
Le visite guidate al Museo ripropongono strumenti ed attrezzi usati dai nostri contadini,pastori ed artigiani nel corso di secoli di storia.

 

 

 

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